REGOLAMENTO d’ISTITUTO

ORARIO DELLE LEZIONI

 

Articolazione dell’orario dell’attività didattica

 

Art. 1 – L’attività didattica si svolge nell’orario stabilito, secondo i criteri deliberati dal Consiglio d’Istituto, sentito il parere del Collegio dei docenti.

                                                                                           INIZIO

Suono prima campana (per i docenti)                          ore    7.55

Suono seconda campana (per tutte le classi)              ore     7.58

Prima ora………………………………………………..   ore     8.00

Seconda ora………………………………………………ore     9.00

Terza ora…………………………………………………. ore  10.00

Quarta ora…………………………………………………ore   11.00

Quinta ora………………………………………………… ore   12.00

 

Inizio lezioni   ore 8.00

Termine delle lezioni  ore 13.00

 

Classe III F a tempo prolungato:

orario curricolare pomeridiano (martedì e venerdì)

dalle ore 15.00 alle ore 18.00

 

Corso E a indirizzo musicale:

orario curricolare pomeridiano (dal lunedì al venerdì)

dalle ore 14.00  alle ore 19.00

 

 

 

 

REGOLAMENTO ALUNNI

 

Art. 2 –  Gli alunni entrano nel cortile della scuola (ingresso da Via P. Sarnelli) prima dell’inizio delle lezioni,  attendono il suono della campanella (ore 7.58)e si avviano, ordinatamente, verso le proprie classi dove  li attendono i docenti della prima ora. Le lezioni prendono il via alle ore otto.

Art. 3 – Gli alunni devono attendere in classe il suono della campana dell’ultima ora e lasciare l’aula in ordine, accompagnati dai docenti fino alla porta d’ingresso.

Art. 4  –  Ai docenti compete la vigilanza in classe sugli alunni, secondo il proprio orario di servizio. In caso di momentanea, giustificata, assenza, tale compito è affidato al Personale Collaboratore Scolastico.

Art. 5 – Negli spostamenti all’interno dell’edificio  scolastico, le classi devono essere sempre accompagnate dal proprio insegnante, muovendosi ordinatamente e in silenzio, per non disturbare il regolare svolgimento delle lezioni.

Art. 6 – La vigilanza sugli alunni, da parte del personale scolastico, cessa nel momento in cui essi vengono riaffidati, per qualsiasi giustificato motivo, ai loro genitori.

 

REGOLAMENTO DI RITARDI, ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI

 

Art. 7 – Gli alunni che si presentano a scuola dopo l’inizio della prima ora devono giustificare il ritardo per iscritto. Coloro che si presentano in ritardo, senza giustificazione, sono ammessi dal Dirigente scolastico (o dai suoi Collaboratori) che provvederà a informare le famiglie. . Detti alunni devono portare, il giorno seguente, la giustificazione scritta sul libretto delle assenze, pena la non ammissione alle lezioni.

Il ritardo va segnato sul registro di classe dal docente della prima ora, come pure va registrata l’avvenuta giustificazione.

Dopo n° 5 ritardi, giustificati e non, il Coordinatore di classe provvederà a chiamare i genitori. Dopo n° 10 ritardi , si abbassa il voto in condotta.

Art. 8 – Gli alunni sono tenuti a giustificare le assenze, esclusivamente,  sull’apposito libretto. La giustifica deve essere presentata al rientro in classe all’insegnante della prima ora che ne prenderà nota sul registro di classe. In caso di dimenticanza verrà informata la famiglia che giustificherà di persona. In caso di ripetute assenze o di prolungati periodi di assenza o di inadempienza, il coordinatore deve immediatamente contattare la famiglia telefonicamente o tramite cartolina di invito a scuola, da richiedere in segreteria, segnalando di seguito il caso al Dirigente.

Vanno giustificate anche le assenze pomeridiane per gli alunni che frequentano il Tempo prolungato e il corso ad indirizzo musicale.

Art. 9 – Durante ogni periodo di assenza gli alunni dovranno informarsi sulle attività svolte in classe nelle varie discipline e, nei limiti del possibile, svolgere i compiti assegnati a casa per il giorno del rientro a scuola.

Art.10 – Le assenze per salute complessivamente superiori a cinque (5) giorni, vanno giustificate per iscritto e documentate con certificato medico: se l’alunno non lo presenta, non può essere riammesso nella comunità scolastica per motivi sanitari.

Il docente della prima ora deve riaffidarlo ad un collaboratore scolastico e segnalare subito il caso in Presidenza.

Art. 11 – Ogni cinque assenze, così come riportato dall’apposito libretto, il genitore è tenuto a giustificare personalmente il proprio figlio.

Art. 12 – I genitori potranno incontrare i docenti nei giorni programmati nei diversi periodi dell’anno scolastico.

Art. 13 – Gli alunni hanno l’obbligo di frequenza delle lezioni per almeno tre quarti dei giorni stabiliti dal calendario scolastico (D.L. 53/2004), salvo deroghe stabilite dal collegio dei docenti, tale da permettere la valutazione delle abilità acquisite, degli obiettivi conseguiti e dei progressi rispetto alla situazione di partenza per ogni singola disciplina.

 

REGOLAMENTAZIONE DELLE USCITE

 

Art. 14 – Nessun alunno può allontanarsi arbitrariamente dalla scuola durante l’orario scolastico, pena la segnalazione alle forze dell’ordine. In caso di grave e motivata necessità, i genitori (o chi ne fa le veci) devono personalmente rilevare i propri figli, previo avviso al Dirigente (o suoi Collaboratori), che concederà l’AUTORIZZAZIONE PER ISCRITTO.

Art. 15 – Gli alunni colti da indisposizione durante le lezioni potranno uscire dall’Istituto solo se prelevati da un genitore o da un parente maggiorenne autorizzato , previo avvertimento telefonico da parte del personale di Segreteria. I docenti provvederanno a segnalare sul Registro di classe l’uscita anticipata e autorizzata dell’allievo.

Art. 16  – Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene ordinatamente e con la vigilanza del personale docente e ATA, che assiste all’uscita degli alunni sino alla porta d’ingresso dell’edificio scolastico; ad alcuni potrebbe essere consentito di restare in aula o in altro locale della scuola solo per giustificati motivi, previa autorizzazione scritta del Dirigente Scolastico o del Collaboratore Vicario. In caso di pioggia gli alunni potranno essere prelevati dai rispettivi genitori all’interno del cortile.

 

COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI DURANTE L’ATTIVITÀ DIDATTICA

 

Art. 17 – Gli alunni sono tenuti sempre al massimo rispetto delle persone, dei docenti, dei non docenti e dei compagni, nonché delle norme di buona educazione (vestire con decoro, curare l’igiene della persona, togliere il cappello all’interno dell’aula, non masticare durante le lezioni né cibo, né gomma americana, bussare prima di entrare in locali occupati, chiudere le porte adagio senza sbatterle, ecc.).

Art. 18 – Nelle ore di Scienze motorie gli alunni devono indossare una tenuta adeguata e scarpe da ginnastica.

Art. 19 – Ogni alunno deve sempre portare con sé e tenere in ordine il diario personale, i libri, i quaderni e gli strumenti per lo studio richiesti.

Art. 20 – Ogni alunno deve frequentare regolarmente le lezioni e assolvere agli impegni di studio per non ostacolare il regolare sviluppo del Progetto Educativo.

Art. 21 – L’uscita dalla classe per andare in bagno alla prima e all’ultima ora non è consentita, salvo casi eccezionali.  I docenti non dovranno consentire l’uscita contemporanea di due alunni/e.

Art. 22 – Non è consentito uscire dall’aula durante le lezioni e negli intervalli tra una lezione e l’altra senza autorizzazione del docente, come pure è vietato intrattenersi con il Personale Collaboratore scolastico.

Art. 23 – Non è consentito esporsi dalle finestre, gettare da esse rifiuti, fogli o altro, imbrattare pareti o arredi, sia dell’edificio scolastico che della palestra, correre per le scale o per i corridoi, entrare nei bagni non di propria pertinenza, cambiare posto in classe, se non autorizzati dai singoli docenti.

Tutti i rifiuti vanno collocati sempre negli appositi cestini.

Art. 24 – Non è consentito lasciare oggetti personali sotto il banco, perché la scuola non ne  risponde.

Art. 25 – Gli alunni devono aver cura dell’arredamento, delle attrezzature e dei locali della scuola. I danni arrecati saranno risarciti dai responsabili.

Art. 26 – Tutti gli alunni sono tenuti a rispettare e ad eseguire ogni indicazione o richiamo venga loro rivolto dal personale docente, anche se non della classe di appartenenza, e non docente.

Durante l’ora di supplenza va tenuto un comportamento adeguato e vanno eseguite le attività proposte dall’insegnante.

Art. 27 – Strumenti musicali, e/o libri di proprietà della Scuola, ricevuti in prestito, vanno custoditi con la massima cura e riconsegnati alla fine dell’anno scolastico. Eventuali danni saranno risarciti dalla famiglia dell’alunno.

Art. 28  – Non è consentito portare nella scuola materiale che non sia di stretta attinenza con l’attività didattica o che possa essere nocivo a se stessi e agli altri. Nel caso si verificasse, l’insegnante procederà alla requisizione degli oggetti che saranno riconsegnati solo ai genitori.

Art. 29 – E’ vietato l’uso del cellulare e di dispositivi elettronici, come i-pod e mp3,se non per scopi didattici, da parte degli alunni,  in  tutti gli ambienti scolastici compresi i bagni. Chi verrà sorpreso a utilizzare il cellulare o altri dispositivi  senza autorizzazione si vedrà requisito l’apparecchio, con annotazione scritta dell’infrazione sul Registro di classe e comunicazione della stessa al Dirigente scolastico (o ai suoi Collaboratori in sua assenza). L’apparecchio sequestrato e custodito nella cassaforte della Presidenza  sarà riconsegnato, a fine giornata scolastica o l’indomani, al genitore, preventivamente informato dal Dirigente scolastico o da chi ne fa le veci.

Art. 30 - L’alunno che verrà sorpreso, più di una volta, e senza autorizzazione nell’uso del cellulare o altro dispositivo elettronico verrà sospeso da uno a tre giorni; invece, se è sorpreso a girare video  la sospensione sarà per cinque giorni e, in casi di estrema gravità, per dieci giorni con conseguente denuncia alla Magistratura . La sospensione potrà essere comminata con obbligo di frequenza di attività formative e/o volontariato a scuola o presso associazioni locali riconosciute, così come deciderà il Consiglio di classe

Art. 31 –  In caso di necessità accertata, l’alunno potrà usufruire del telefono della scuola, a discrezione del’insegnante.

Art. 32.Se l’alunno necessita,  per motivi personali, di avere con sé il cellulare, esso deve essere custodito spento in cartella

Art. 33 – Gli alunni che, nel corso dell’anno scolastico, incorreranno in sanzioni disciplinari,   potranno anche non prendere parte alle gite d’istruzione e dovranno – se il Consiglio di classe lo deciderà, con possibilità di  prendere parte ad attività formative obbligatorie.

Il Consiglio di classe, inoltre, segnalerà i nominativi sia nei verbali che precedono l’adesione delle famiglie alla gita sia al Responsabile organizzatore gite.

Art. 34  – Gli alunni che nel corso dell’anno scolastico, si saranno distinti nell’impegno scolastico e nel comportamento con particolari atteggiamenti di altruismo, solidarietà, collaborazione e rispetto delle regole nei confronti dell’intera comunità scolastica, saranno premiati in una cerimonia ufficiale.

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

 

Premessa: Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare: ogni Consiglio di classe potrà in autonomia , deliberare di non applicare al singolo caso le norme generali, inquadrando tale comportamento “anomalo” in una strategia di recupero o inserimento più generale.

La successione delle sanzioni non deve essere automatica: mancanze lievi possono rimanere oggetto di sanzioni  leggere anche se reiterate; mancanze più gravi sono oggetto di sanzioni o procedimenti rieducativi commisurati.

La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare, ma come mezzo di informazione e di accordo per una concertata strategia di recupero. Tale atto dovrà essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal Consiglio di Classe.

Art. 35  – Il mancato rispetto da parte degli alunni delle norme di comportamento del Regolamento d’Istituto è sanzionato in maniera proporzionale all’ infrazione commessa.

Art. 36  –  I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tengono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

 

SANZIONI DISCIPLINARI e SOGGETTI COMPETENTI AD INFLIGGERE LA SANZIONE

 

-     Prima di procedere all’irrogazione di una sanzione i docenti metteranno in atto ammonizioni e richiami verbali.

-       In caso di mancanze ripetute, verrà applicata la sanzione di grado superiore.

Nei confronti degli alunni che manchino ai doveri sanciti dal presente Regolamento sono previste le seguenti sanzioni disciplinari:

 

A –  AMMONIMENTO         SCRITTO                SUL DIARIO* e/o QUADERNO PER I                     

                                                                             RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

      (da parte dei docenti)                                     SUL REGISTRO DI CLASSE*

 

B – AMMONIMENTO             VERBALE

(da parte del Dirigente sc.)     SCRITTO                SUL REGISTRO DI CLASSE*

 

*L’ammonimento scritto sia da parte dei docenti che del Dirigente scolastico comporta la comunicazione telefonica e/o CONVOCAZIONE DEI GENITORI.

 

C – ALLONTANAMENTO TEMPORANEO DALL’AULA

(da parte dei docenti)

Si precisa che il docente è tenuto alla vigilanza dell’alunno e ne mantiene la piena responsabilità.

D – ALLONTANAMENTO  DALLA COMUNITA’ SCOLATICA

Viene disposto dal Dirigente Scolastico, su delibera del Consiglio di Classe convocato, anche in seduta straordinaria.

Nei periodi di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e i suoi genitori per valutare la possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica, preparando adeguatamente il suo rientro a scuola.

 

Art. 37  –  CORRISPONDENZA MANCANZE - SANZIONI DISCIPLINARI

DOVERI

MANCANZE

SANZIONI E AZIONI DI

RESPONSABILIZZAZIONE

ORGANO

COMPETENTE

 

Frequenza regolare

 

Assenze ripetute e non motivate

Ammonizione con annota­zione sul registro di classe + comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia

Docente

Capo di istituto

Comportamento corretto nel segnalare episodi incivili

Mancanza di collaborazione nell’accertare la verità e le responsabilità.

 

(A)      Ammonizione

Docente

Capo di istituto

Garantire la regolarità delle comunicazioni

scuola-famiglia

Non far firmare e/o non consegnare le comunicazioni, risultati verifiche, ecc. .

 

(A)      Ammonizione

Docente

Falsificare la firma dei genitori, dei docenti.

(A) – (B)  Ammonizione + convocazione genitori

Capo di Istituto

Assolvimento degli

impegni di studio

 

Negligenza abituale

 

(A) – (B)  Ammonizione + convocazione genitori

Docente

Docente coordinatore

Capo di Istituto

Comportamento educato e rispettoso nei confronti del Capo di Istituto, dei docenti, del personale A.T.A. e dei compagni

Linguaggio e/o gesti offensivi

 

(A) – (B) – (D)

Doc.

C.d.C.

Capo Ist.

Minacce

(A) – (B) – (D)

Doc.

C.d.C.

Capo Ist.

Aggressione verbale

(A) – (B) – (D)

Doc.

C.d.C.

Capo Ist.

Aggressione fisica

(B) – (D)

Doc.

C.d.C.

Capo Ist.

Mancato rispetto della proprietà altrui

(A) – (B) – (D)

(è previsto il risarcimento del danno)

Doc.

C.d.C.

Capo Ist.

Comportamento

corretto e collaborativo

nell’ambito

dello svolgimento

dell’attività didattica

Disturbo della lezione /

attività.

Reiterata uscita dall’Aula senza permesso

(A) – (C)      

+ convocazione genitori

Doc.

Doc.coordinatore

Rifiuto a svolgere il compito assegnato

 

(A) + convocazione genitori

 

Doc.

Doc.coordinatore

Rifiuto a collaborare

(A) + convocazione genitori

Doc.

Doc.coordinatore

Dimenticanze ripetute del materiale scolastico

 

(A) + convocazione genitori

 

Doc.

Doc.coordinatore

Rispetto dei regolamenti e delle norme di sicurezza

Inosservanza non occasionale.

Utilizzo di oggetti estranei all’attività scolastica

(A) – (B) + ritiro (eventuale) materiale e consegna ai genitori su richiesta

Docente

Capo di Istituto

Utilizzo corretto delle strutture, delle strumentazioni e dei sussidi didattici della scuola

Danneggiamento volontario e colposo

(B) –  (D)

(è previsto il risarcimento del danno)

Capo di Istituto

Consiglio di Classe

Corresponsabilità

nel rendere e nel mantenere accoglienti gli ambienti scolastici

Disimpegno nella cura degli ambienti

(A) – (B)

Docente

Capo di Istituto

 

 

Art. 38  –  CRITERI REGOLATIVI DELLE SANZIONI

a)     Le sanzioni sono sempre temporanee

b)     Tengono conto della situazione personale dello studente e del conteso in cui si è verificato l’episodio.

c)     Nell’attuazione di suddette sanzioni, occorrerà ispirarsi al principio di gradualità, a quello di responsabilizzazione personale e di riparazione di eventuali danni, in stretta correlazione con la gravità della mancanza commessa

d)     Le sanzioni vanno comminate, dopo aver invitato l’alunno ad esporre le proprie ragioni (giustificazioni).

 

 

Art. 39  –  PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

A)    Sanzioni diverse dall’allontanamento temporaneo della comunità scolastica

Le sanzioni di tipo A e C sono inflitte dai docenti. Gli ammonimenti scritti sul registro di classe e l’allontanamento temporaneo dall’aula devono essere comunicati per iscritto alle famiglie, che hanno l’obbligo di vistare l’avviso. Di detti provvedimenti dovrà essere informato il Dirigente scolastico. Se il docente lo ritiene utile, può chiedere la convocazione della famiglia.

B)    Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica (ai sensi del DPR 122/09, art. 7)

Gli alunni ai quali sono comminate minimo tre sanzioni disciplinari sul registro di classe ( in riferimento ai comportamenti scorretti indicati nell’art. 7 del DPR 122/09), potranno subire da parte del Consiglio di Classe una sospensione minimo di un giorno, con eventuale svolgimento di attività volontariato/sociale presso Associazioni locali, di comune intesa con i genitori.

Al rientro a scuola, in caso di recidiva, con annotazione di ulteriori note disciplinari sul Registro di classe, l’alunno potrà subire sanzioni anche superiori a 15 giorni, con un voto inferiore a 6 in condotta, in occasione dello scrutinio intermedio e/o finale.

La sanzione di tipo B  viene irrogata dal Dirigente scolastico per episodi di una certa gravità di cui ha conoscenza diretta oppure ne è stato informato da uno o più docenti, dal Consiglio di Classe, dal personale ATA, ecc.

La sanzione di tipo D viene disposta dal Dirigente scolastico su delibera del Consiglio di Classe o direttamente dallo stesso, in casi di eccezionale gravità.

                                                                                       IL DIRIGENTE SCOLASTICO

                                                                                         (Prof. Nicola P. De Donato)